Proclama: la scrittura come punto di partenza
Il centro originario del percorso artistico di Giardina è Proclama, progetto nato a Torino alla fine degli anni Duemila e consolidatosi nella sua forma discografica a partire dal 2010. Giardina ne è voce, chitarrista e principale autore. Nel 2015 Rockol lo definirà in modo particolarmente efficace: «voce, chitarra e penna della band».[3]
Nel 2011 viene pubblicato il primo album omonimo, Proclama. Alla pubblicazione segue un periodo di attività live in diverse regioni italiane e un passaggio a San Pietroburgo nel novembre 2011, ricordato anche nelle successive biografie discografiche del gruppo.[1][2]
L’incontro con Giulio Tedeschi e Toast Records, una delle realtà storiche dell’indipendenza torinese, porta nel 2012 alla pubblicazione del doppio singolo La commedia della vita / Sei deluso. Da qui Proclama entra con maggiore continuità nel circuito di festival, rassegne e operatori della musica indipendente.[1][2]
Rock Targato Italia, Wanted Primo Maggio e Varigotti
Nel 2013 i Proclama attraversano l’intero percorso piemontese della XXV edizione di Rock Targato Italia e arrivano secondi nella finale regionale Piemonte–Valle d’Aosta del 1º giugno al Magazzino di Gilgamesh di Torino, in una serata che vede in gara anche Kobe e Metaphora. Le convocazioni ufficiali dell’organizzazione documentano selezioni, semifinale e finale; il secondo posto è inoltre attestato dal premio fisico conservato da Giardina.[4]
Il contesto ha un peso storico preciso: Rock Targato Italia nasce nel 1986 ed è uno dei concorsi più longevi della scena indipendente italiana. Dallo stesso circuito sono passati, tra gli altri, Timoria, Carmen Consoli, Subsonica e Marlene Kuntz; la biografia ufficiale di questi ultimi ricorda che la finale del concorso li portò all’attenzione di Gianni Maroccolo.[4]
Nello stesso anno Proclama è al Wanted Primo Maggio e viene selezionato fra i dieci finalisti del Varigotti Festival – Premio Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente, consolidando una presenza fuori dal solo circuito torinese.[1]
Promozione Artistica Eventi e Lanterne Rock
Accanto al percorso di musicista prende forma una seconda dimensione. Giardina dà vita all’Associazione Culturale Promozione Artistica Eventi e nel 2013 crea Lanterne Rock – Premio Nazionale per la Canzone d’Autore di Vische e del Canavese, di cui è ideatore e direttore artistico.[5]
La prima edizione riunisce artisti provenienti da diverse parti d’Italia e vede fra gli ospiti Divina, Yavanna, Proclama, Subà, Assist, Peanuts ’78 e Closure. Il premio viene vinto da La Stanza di Greta, formazione che nel 2017 conquisterà la Targa Tenco per la migliore Opera Prima con Creature selvagge.[6]
Nel 2014 Lanterne Rock arriva alla seconda edizione. Tra gli ospiti principali figurano Giubbonsky e gli Yo Yo Mundi. Questi ultimi appartengono alla storia dell’alternative italiano e alla stagione legata a Baracca & Burattini e al Consorzio Produttori Indipendenti (C.P.I.), uno dei poli fondamentali della scena rock italiana degli anni Novanta.[5][7]
Nel 2015 la terza edizione si chiude con i Perturbazione come ospiti speciali. In tre anni il festival entra stabilmente nella rete delle manifestazioni indipendenti collegate al MEI e alla Carovana dei Festival.[8]
La finalissima del Sanremo Promo Awards
Nel marzo 2014 Giardina partecipa al Sanremo Promo Awards nella categoria dedicata ai brani inediti. Il 22 marzo viene convocato al Teatro Città della Notte di Augusta, in Sicilia, per la selezione nazionale Centro–Sud. La selezione viene superata.
Il 24 marzo una comunicazione ufficiale firmata dal direttore artistico M° Ermanno Croce gli comunica l’ammissione diretta alla finalissima nazionale di Sanremo, prevista dal 27 al 29 maggio 2014 nell’ambito del Gran Galà del Festival degli Autori, con esibizione al Teatro del Casinò di Sanremo. Giardina entra in nomination con altri quattro artisti della propria categoria.[9]
Non si tratta di una partecipazione al Festival della Canzone Italiana, ma di un concorso indipendente ospitato a Sanremo. Il passaggio è tuttavia documentato nominalmente attraverso l’intera corrispondenza ufficiale dell’organizzazione.
MEI, Carovana dei Festival e lavoro di rete
Nello stesso periodo si consolida il rapporto con il MEI – Meeting degli Indipendenti di Faenza. Nel programma dell’edizione 2014 Proclama compare fra gli artisti live; parallelamente Giardina dialoga con l’organizzazione del Meeting nella veste di responsabile di Lanterne Rock, già inserito nella Rete dei Festival.[10]
Promozione Artistica Eventi entra poi nella Carovana dei Festival, insieme a realtà attive fra Piemonte, Liguria ed Emilia. Nel programma MEI 2015 vengono presentati, all’interno della rete, Lanterne Rock, Festival delle Periferie, Lilith Festival, Orzorock, Varigotti Festival e Liguria Indies Festival.[11]
Il ruolo di Giardina non rimane nominale: la corrispondenza d’archivio documenta attività di coordinamento, rapporti con Materiali Musicali e MEI, rendicontazioni, mediazione fra associazioni, selezione degli artisti e costruzione delle programmazioni.[12]
Nel 2016 l’esperienza confluisce anche in Castelrock, cartellone diffuso che riunisce 28 appuntamenti fra Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia. Un episodio particolarmente chiaro è il Ventimiglia Indies Festival del 13 agosto 2016, con Frankie hi-nrg mc, Yo Yo Mundi, La Scapigliatura, I’m Not a Blonde, Popforzombie, Morrywood e La Malora. Le mail organizzative mostrano Giardina impegnato su scalette, soundcheck e rapporti con gli artisti; per gli Yo Yo Mundi conserva anche l’accordo da lui firmato per conto di Promozione Artistica Eventi.[12][13]
“Instabile”, Abbey Road e Pistoia Blues
Nel 2015 esce “Instabile”, scritto da Giorgio Giardina. Il brano viene registrato a Torino e masterizzato agli Abbey Road Studios di Londra da Sean Magee. Viene quindi inserito nel percorso Pistoia Blues Next Generation.[3]
Il 15 luglio 2015 i Proclama salgono sul main stage del Pistoia Blues Festival nella serata di Passenger, con Stu Larsen nello stesso cartellone. L’edizione 2015 comprende anche Mumford & Sons, Counting Crows, Hozier, Dream Theater, Santana e Sting.[14]
Negli stessi anni Proclama attraversa festival e cartelloni condivisi con numerosi protagonisti della scena italiana: Morgan, Alberto Fortis, Marina Rei, Perturbazione, Statuto, Cristiano Godano e, successivamente, Afterhours, Teatro degli Orrori, Lacuna Coil e Rezophonic. In alcuni casi si tratta di aperture, in altri di festival o cartelloni condivisi: la continuità di questi contesti descrive meglio del semplice elenco la dimensione raggiunta dal progetto.[2][15]
“La mia migliore utopia” e Classic Rock Italia
Nel 2016 esce il secondo album dei Proclama, La mia migliore utopia, pubblicato da VREC Music Label con distribuzione Audioglobe. La formazione comprende Giorgio Giardina alla voce e chitarra, Orlando Barbuto al basso e cori ed Elvis D’Elia alla batteria e sequencer. La scrittura dei brani è attribuita a Giardina.[15]
Nel disco confluiscono Instabile, America, Vanità e altri brani; in Dentro un attimo compare Valeria Vaglio, già artista in gara al Festival di Sanremo 2008.
Nel 2017 i Proclama vincono il contest di Classic Rock Italia. Una comunicazione della redazione Sprea certifica il primo posto con 8.617 voti; segue un’intervista a tutta pagina pubblicata sul numero 57 della rivista e online su Stone Music.[16]
I Cranberries e la dimensione europea
Dal 2018 Giardina apre una seconda traiettoria artistica entrando come chitarrista in Electric Blue, progetto dedicato al repertorio dei Cranberries, insieme a Elvis D’Elia alla batteria. Nel tempo il lavoro si concentra sempre di più su arrangiamenti, costruzione dei suoni di chitarra e reinterpretazione del repertorio, con attività live in Italia e all’estero, anche in Irlanda, Irlanda del Nord, Regno Unito e Svizzera.[17]
Nel 2026 quel ciclo si conclude e nasce Electric Blue Experience – The Cranberries Reimagined, con Michela Gallia, Orlando Barbuto, Elvis D’Elia e Giorgio Giardina. Il progetto mantiene il repertorio dei Cranberries come centro musicale, ma lo sviluppa attraverso una lettura più personale e nuovi arrangiamenti.[17]
Il ritorno dei Proclama e “Geografia Umana”
Parallelamente, la scrittura originale torna al centro. Nel 2026 Proclama riprende stabilmente l’attività discografica con Giorgio Giardina, Orlando Barbuto ed Elvis D’Elia.
Il risultato è il terzo album, Geografia Umana, già completato. “Ti resto addosso”, con uscita fissata al 25 settembre 2026, è il primo singolo ufficiale del nuovo lavoro e apre una nuova stagione discografica della band.[18]
Circuiti Umani: produzione, sviluppo e relazioni internazionali
Nel 2026 molte delle esperienze maturate negli anni convergono in Circuiti Umani, studio di registrazione, produzione e sviluppo artistico con base a Torino. Giardina ne è socio fondatore e produttore artistico. Il lavoro comprende pre-produzione, arrangiamento, registrazione, mix, mastering, scelta dei musicisti e sviluppo complessivo dei progetti.[19]
Circuiti Umani si sviluppa anche come struttura capace di costruire relazioni professionali e portare i progetti fuori dallo studio. Nel 2026 avvia Circuiti Umani Lab, consolida una rete di session musician e riceve attraverso VREC il lavoro di mastering destinato al vinile del nuovo disco di Giulio Casale.[19]
È inoltre all’interno di questa struttura che viene portata a compimento l’organizzazione del tour irlandese 2027 di Electric Blue Experience: sei date in Irlanda nel periodo di San Patrizio, costruite attraverso rapporti diretti con venue e operatori locali. È un passaggio che riunisce booking, produzione, logistica e sviluppo internazionale.[19]
Nello stesso anno Circuiti Umani diventa socio della Camera di Commercio Italo-Irlandese, inserendosi in una rete di relazioni economiche e professionali tra Italia e Irlanda. Non è un riconoscimento artistico, ma il segnale di una strategia: trasformare il rapporto con l’Irlanda da una serie di concerti a un terreno stabile di relazioni e opportunità.[19]
Una presenza lunga e trasversale nella musica indipendente italiana
Guardata nel suo insieme, la storia di Giorgio Giardina è difficile da ridurre alla sola definizione di cantante, chitarrista o produttore. È stato autore e frontman di un progetto originale, direttore artistico di un premio nazionale, promotore e organizzatore di festival, interlocutore della rete indipendente italiana, musicista su palchi nazionali e internazionali e, negli anni più recenti, produttore e costruttore di nuovi progetti.
Non è la storia di una notorietà costruita intorno a un unico successo. È piuttosto una traiettoria lunga, documentata da dischi, festival, etichette, stampa musicale, archivi istituzionali e rapporti professionali.
Scrivere una canzone. Costruirle intorno un suono. Trovare le persone capaci di farla vivere. Portarla su un palco. E, quando il palco ancora non esiste, provare a costruire anche quello.
